Che cosa vuol dire approvazione per facta concludentia di un criterio di ripartizione delle spese?
25/06/2013
di Alessandro Gallucci
Le spese in condominio devono essere ripartite tra tutti i condomini ai sensi degli artt. 1123, 1124, 1126 c.c. ecc., salvo diversa convenzione.
Ciò vuol dire che tutti i condomini possono decidere di mettere da parte quanto stabilito dalla legge e fare di testa propria.
Il regolamento condominiale contrattuale, secondo quanto disposto dall’art. 1138 c.c. (che non contiene l’indicazione dell’inderogabilità delle norme di cui agli artt. 1123 e ss. cc.) o una deliberazione adottata con il consenso di tutti i condomini possono sicuramente derogare alle indicazioni legislative.
Un esempio chiarirà il concetto. Il compenso dell’amministratore, per legge, dev’essere ripartito tra tutti i condomini in ragione dei millesimi di proprietà: i comproprietari possono mettersi d’accordo e decidere di suddividerlo in parti uguali.
L’accordo così raggiunto deve avere una formula sacramentale? Detto diversamente: per gli accordi in deroga ai criteri legali di ripartizione delle spese è necessaria la forma scritta?
Secondo la Cassazione, se la modificazione non si sostanza in una modifica delle tabelle millesimali, no ed anzi può avvenire anche per tacito accordo.
In una sentenza resa sul finire del mese di maggio gli ermellini hanno ribadito un proprio risalente orientamento in base al quale “la partecipazione con il voto favorevole alle reiterate delibere adottate dall'assemblea dei condomini di un edificio per ripartire le spese secondo un valore delle quote dei singoli condomini diverso da quello espresso nelle tabelle millesimali, o l'acquiescenza rappresentata dalla concreta disapplicazione delle stesse tabelle per più anni può assumere il valore di univoco comportamento rivelatore della volontà di parziale modifica dei criteri di ripartizione da parte dei condomini che hanno partecipato alle votazioni o che hanno aderito o accettato la differente suddivisione e può dare luogo, quindi, ad una convenzione modificatrice della relativa disciplina, che, avendo natura contrattuale e non incidendo su diritti reali, non richiede la forma scritta, ma solo il consenso anche tacito o per facta concludentia, purché inequivoco dell'assemblea dei condomini (cfr.: Cass. civ., sez. 2, sent. 10/02/2009, n. 3245)” (Cass. 24 maggio 2013, n. 13004).
In questo contesto, pertanto, facta concludentia vuol dire (al di là del suo significato letterale di comportamenti concludenti) approvazione di una determinata condotta che si può esprimere anche attraverso la sua osservazione tacita.
In questo contesto, quindi, dire che sono nulle tutte le deliberazioni che derogano ai criteri legali di ripartizione delle spese è fuorviante, almeno stando a quanto affermato dalla Cassazione nella sentenza n. 13004.
Devono essere considerate nulle tutte quelle delibere modificative dell’applicazione dei criteri legali di ripartizione delle spese (anche se non incidenti sul criterio in sé e per sé considerato) che non siano poi state per una o più volte osservate dai condomini che, pur non avendole approvate, le hanno, poi, osservate considerandole pienamente valide.
Fonte : condominioweb.com
L’estate è alle porte e il Centro Studi di Casa.it – il portale immobiliare n°1 in Italia con oltre 700.000 annunci immobiliari e 5.300.000 di Utenti Unici al mese – ha voluto sondare, in questo periodo di perdurante crisi economica, le scelte dei due milioni di Italiani che affitteranno una casa vacanza durante la stagione estiva.
Il Centro Studi di Casa.it ha analizzato l’andamento della domanda e dei canoni richiesti per le seconde case, ne esce uno spaccato molto interessante. Particolarmente attiva è la Versilia: prima località per l’aumento di domanda è infatti Camaiore (+7,3%) mentre Forte dei Marmi è in testa al taglio dei canoni d’affitto che, rispetto all’estate 2012, registrano mediamente un -8%. Viareggio rientra invece nella Top Five delle località con il maggior calo di richieste, attestandosi al -7,3% nonostante una riduzione dei canoni del -6%. Sostanzioso taglio dei canoni anche per Porto Ercole (-5,5%) e Marina di Pietrasanta (-4,5%).
Anche la Liguria è molto presente nelle classifiche di Casa.it: Finale Ligureguida la classifica della diminuzione di richieste, con un -11,2%, dove fa capolino al 5° posto la limitrofa Varigotti (-6,8%). Entra invece nella Top Ten delle località “più calde” la vicina Loano che registra un +5,3% e Diano Marina (+6,3%). Fra le località liguri che hanno maggiormente tagliato gli affitti, troviamo Varigotti (-6,2%) ,al secondo posto assoluto in Italia, Santa Margherita Ligure (-5%) e Alassio (-4,8%), località prestigiose i cui canoni di locazione mal si adattano alla congiuntura economica.
“La domanda di chi affitta, grazie ai canoni ribassati e alle richieste che arrivano dai principali Paesi europei, sostiene il mercato – afferma Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it – inoltre, nelle località di livello medio alto si sta riducendo l’offerta di abitazioni in affitto che i proprietari tornano ad occupare per sfruttare il loro investimento. Abbiamo registrato uno spostamento della domanda verso le regioni del centro e del sud Italia: il minor costo della vita delle località calabresi, pugliesi o siciliane permette ad una famiglia di potersi muovere su dei budget molto inferiori rispetto al nord del Paese”.
Il Centro Studi di casa.it ha anche voluto analizzare il segmento delle compravendite di seconde case al mare: l’IMU e il mercato già in recessione hanno portato ad una drastica riduzione della domanda di acquisto nel corso degli ultimi 12 mesi (le stime parlano di un calo del 25% rispetto a giugno 2012), fenomeno che coinvolge tutte le località costiere, dalla riviera Ligure fino alle isole Eolie. I prezzi delle case sono infatti calati mediamente del 6% con punte del 15% per gli immobili più datati e da ristrutturare. A livello regionale le contrazioni più sensibili sono state registrate in Liguria, Toscana, Campania e Calabria. A tenere meglio il mercato sono invece Sardegna, Puglia e Sicilia, sostenute dai capitali esteri.
“Le famiglie non vogliono rinunciare alle vacanza al mare – commentaDaniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it - le prenotazioni sono per abitazioni di taglio medio compreso fra i 50/70 mq, nel periodo che va dalla seconda quindicina di luglio sino alla terz’ultima settimana di agosto. Il canone medio che viene investito settimanalmente per gli appartamenti più prossimi alle spiagge varia fra i 400 ed i 750 euro”.
FONTE : Quotidianocasa.it



