giovedì 26 settembre 2013

Catasto, riforma in un anno

Catasto, riforma in un anno






































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Di Beatrice Migliorini
Catasto, riforma in un anno

Riforma del catasto entro 12 mesi. Questo il vincolo che la delega fiscale pone al governo, dopo aver ottenuto, ieri, il via libera di Montecitorio. Il testo che, entro la fine della settimana, approderà a palazzo Madama, non ha subito nessuna modifica sostanziale rispetto al progetto che è uscito dalla Commissione finanze l’8 agosto scorso. Via libera, quindi, alle nuove linee guida per la creazione di un catasto algoritmico «grazie al quale», ha spiegato il presidente della Confediliza Corrado Sforza Fogliani, «il concetto di rendita dell’immobile e di valore dell’immobile potranno viaggiare su binari differenti, senza commistioni di sorta». Via libera, poi, anche all’ordine del giorno a firma del vicepresidente della Commissione finanze, Enrico Zanetti, per cui «nei prossimi decreti attuativi il governo dovrà inserire disposizioni per distinguere, ai fini della riscossione frazionata in pendenza di giudizio, tra maggiori imposte accertate a fronte di maggiori redditi non dichiarati e maggiori imposte accertate a seguito di disconoscimento di componenti negativi». Serrati, infine, i tempi a disposizione del governo. Questo, infatti, «avrà a disposizione 12 mesi per l’emanazione dei decreti delegati ma è vincolato ad emanare il primo entro 4 mesi dalla conversione della delega in legge», ha spiegato a ItaliaOggi il presidente della Commissione finanze Daniele Capezzone, «considerando poi, che entro la metà di ottobre l’iter della delega dovrebbe concludersi, già per la fine dell’anno si dovrebbero vedere i primi risultati».
Fonte : ItaliaOggi

martedì 24 settembre 2013

Piemonte, piano casa prorogato fino al 31 dicembre 2014

Piemonte, piano casa prorogato fino al 31 dicembre 2014

Un anno in più per ristrutturare e ampliare gli edifici privati con interventi di piccole e medie dimensioni


































































































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30/08/2013 - La Regione Piemonte ha prorogato di un anno, fino al 31 dicembre 2014, la possibilità prevista dal Piano Casa (LR 20/2009) di ristrutturare e ampliare gli edifici privati, anche ad uso artigianale e industriale, con interventi di piccole e medie dimensioni.
Piemonte, piano casa prorogato fino al 31 dicembre 2014


La proroga è stata introdotta con un emendamento alla LR 17/2013 (Disposizioni collegate alla manovra finanziaria 2013), in seguito alle richieste degli operatori del settore avanzate durante gli incontri sul territorio per l’illustrazione della nuova legge urbanistica regionale (leggi tutto).

“Attraverso una modifica alla legge regionale 20/2009 di snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica - ha spiegato l’assessore regionale all’Urbanistica,Giovanna Quaglia - famiglie e imprese avranno un anno in più per effettuare lavori di ristrutturazione”.

“Un modo questo - ha proseguito l’assessore - per sostenere il rilancio dell'economia attraverso gli interventi edilizi, favorendo la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente dal punto di vista della qualità architettonica e dell'efficienza energetica, migliorando la sicurezza delle strutture e l’accessibilità degli edifici”. 
Fonte : EdilPortale.com

venerdì 20 settembre 2013

IL VERSAMENTO DI 67 EURO SEGUE LO SFRATTO

IL VERSAMENTO DI 67 EURO SEGUE LO SFRATTO







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Sono parte locatrice di un contratto ad uso commerciale. Il giudice ha convalidato lo sfratto per morosità del conduttore e sono in attesa del rilascio dell’immobile. Vorrei sapere semè vero che devo effettuare il versamento di 67 euro per la chiusura del contratto entro 30 giorni dalla data della sentenza di sfratto e non dalla data di rilascio dell’immobile, perché è con la sentenza di sfratto che cessano gli effetti giuridici del contratto.
Effettivamente, il versamento di 67 euro quale adempimento fiscale relativo alla cessazione del contratto deve essere effettuato entro 30 giorni dalla pronuncia giudiziale, che sancisce la cessazione del contratto di locazione. Gli eventuali importi che dovessero essere recuperati successivamente alla pronuncia di risoluzione giudiziale del contratto costituiscono solo il risarcimento dei danni per l'occupazione senza titolo dell'immobile da parte del conduttore moroso.
Fonte : Casa24Plus