lunedì 8 aprile 2013

Cosa pretendo dall’amministratore


Cosa pretendo dall’amministratore

lunedì 8 aprile 2013

Con la riforma del condominio obblighi più stringenti per chi gestisce i servizi comuni, ma qualche dovere tocca anche ai condomini
Riforma del condominio o riforma dell’amministratore? Il dubbio è lecito di fronte ai numerosi nuovi compiti che il legislatore ha recentemente posto in capo all’amministratore e di cui tanto si parla. Sembra quasi che il condomino, il primo a essere interessato dalla riforma, sia caduto in secondo piano. Ma non bisogna dimenticare che è per il condomino che l’amministratore gestisce i beni comuni al fine di permettere l’accesso reale ai servizi. Partendo da quest’osservazione, Casa 24 ha compiuto una carrellata su ciò che il condomino potrà richiedere al proprio amministratore dopo il 18 giugno di quest’anno, giorno in cui la riforma entrerà effettivamente in vigore.
L’amministratore non potrà più limitarsi a fornire servizi alla collettività condominiale, ma dovrà anche controllare che ciascuno dei condomini li riceva concretamente e ne possa godere a pieno. Non solo, quindi, erogazione del servizio, ma anche accertamento che esso giunga ad ogni singolo abitante dello stabile. Qualche esempio? L’amministratore dovrà assicurarsi che riscaldamento e ascensore raggiungano tutte quante le singole unità immobiliari. Dall’amministratore si pretende, quindi, la garanzia per ogni condomino di poter fruire realmente dei servizi comuni e non già la loro semplice generica prestazione.
All’amministratore si deve richiedere anche di eseguire gli adempimenti fiscali e il condominio può da lui pretendere il rispetto delle molteplici norme in materia di diritto tributario che hanno attribuito al condomino parecchi oneri. Sono perciò demandate all’amministratore stesso le relative numerose incombenze da svolgere, quali gli obblighi di tenuta della contabilità e di risposta alle richieste degli uffici finanziari in relazione ai dati relativi alle gestione condominiale, a quelli di comunicazione annuale all’anagrafe tributaria avente a oggetto l’ammontare dei beni e servizi acquistati dal condominio, o anche a quello di ritenuta d’acconto sui pagamenti effettuati dal condominio amministrato e sui compensi professionali percepiti dallo stesso amministratore in esecuzione del suo contratto di mandato. In virtù della trasparenza, l’amministratore dovrà inoltre consentire a ciascun condomino di prendere visione della documentazione anche durante la gestione e non solamente prima dell’assemblea chiamata a delibera sul rendiconto consuntivo. Da parte sua, il condomino è tenuto a comunicare ogni variazione relativa al registro d’anagrafe condominiale in forma scritta entro sessanta giorni da quando la variazione si è verificata; l’amministratore potrà richiederli in via bonaria e, in caso di omessa o incompleta risposta, ricercarli addebitandone il costo ai condomini “colpevoli”.
Fonte ; Quotidianocasa.it

Trasformare la casa in un Bed and Breakfast. Come si fa?


Trasformare la casa in un Bed and Breakfast. Come si fa?

1 mar 2013, pubblicato da Andrea Polo in: Acquisto, vendita, affitto Economia Locazioni Primo piano Turismo e vacanze Varie 
Quante volte ci siamo detti o abbiamo sentito dire: Basta! Mollo tutto, vado a vivere in campagna e mi apro un B&B!Di certo l’idea ha solleticato tanti e, numeri alla mano, in molti la hanno trasformata in realtà. Per chi avesse ancora in mente di farlo, ma proprio non avesse idea di come fare, il mensile Millionaire di marzo pubblica un lunghissimo articolo a riguardo, creato anche grazie alla collaborazione di Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it.  Ecco di seguito alcuni dei passaggi più importanti da fare per trasformare la propria casa, parte di essa o, perché no, un altro appartamento comprato ad hoc, in una fonte di reddito grazie alla riconversione in Bed and Breakfast o anche, magari in corrispondenza di eventi importanti che si svolgono nella nostra città, in una struttura abilitata ad ospitare, occasionalmente e per guadagno.

Le norme da rispettare

Chiaramente per ospitare, anche se occasionalmente, come B&B è necessario che l’immobile rispetti alcune caratteristiche di legge come quelle legate alle norme anti incendio. Nel caso in cui il proprietario abbia intenzione di trovare un accordo con un albergatore che gli giri alcuni clienti nei periodi di “iper affollamento” è presumibile che sarà lui a svolgere tutte le parti burocratiche, anche quelle legate all’assicurazione e poi tutto questo rientrerebbe negli accordi che, per iscritto, vanno presi con chi già è titolare di un’attività rivolta alla ospitalità. Se invece si decidesse di trasformare la propria casa in un B&B, è importante ricordare che nell’immobile in cui si avvia l’attività il titolare deve obbligatoriamente avere la residenza e può adibire un massimo di 3 stanze all’ospitalità. Prima di inaugurare il nuovo Bed and Breakfast, l’attività deve presentare domanda in comune e in provincia. Facendo un esempio concreto, per quanto riguarda Milano, sul sito della provincia si trova tutta la documentazione necessaria.

Affitti turistici e assicurazioni

Diverso il caso dell’affitto turistico che è molto più semplice. Ci si può servire di contratti turistici stipulati, di volta in volta, con chi affitta la stanza. anche ad esempio nel caso in cui si scelga di cedere una parte della propria abitazione in concomitanza con fiere, eventi, concerti o altre occasioni che portano molte presenze nel luogo in cui si vive. Attenzione però che i contratti non possono superare i 30 giorni per singolo intestatario. Anche se è consigliabile farla, in caso di affitto turistico l’assicurazione non è obbligatoria. Altro elemento importante è quello dell’arredamento con cui ci si presenta. Non esistono criteri univoci o norme di legge che vanno rispettate (paradossalmente non esiste neanche un obbligo ad avere un accesso per disabili o porte che consentano il passaggio delle sedie a rotelle), ma ovviamente  più il proprietario cura l’aspetto del Bed and Breakfast, più lo fa carino e accogliente, più viene bene in foto, più richieste avrà. Ovviamente, poi, offrire benefit come la possibilità di accesso facilitato di cui parlavamo prima, o la connessione internet o, ancora, la possibilità di ospitare animali possono essere tutti elementi che rendono più facile il successo della struttura.

Quanto si può guadagnare

Ma quanto si può guadagnare oggi con un Bed and Breakfast ben avviato? Chiaramente dare una risposta univoca è alquanto difficile se non assolutamente impossibile, ma continuando nel voler fare esempi concreti e continuando a concentrarci su Milano, possiamo affermare che il costo medio a notte per una stanza con bagno privato a Milano va dai 90 euro ai 110/120 euro. Moltiplicando questa cifra per tre stanze e 335 giorni di ospitalità (anche chi ha un Bed and Breakfast solitamente osserva almeno 30 giorni di chiusura nel corso dell’anno) gli incassi possono andaredai 90.000 ai 120.000 euro annui, ma dovete essere così bravi da riempire le vostre tre stanze in affitto tutti i giorni in cui il Bed and Breakfast apre le porte ai suoui clienti. Inutile dire che, usando il web e affacciandosi anche al mercato estero (a patto di conoscere quantomeno l’inglese!) tutto questo diventa molto più semplice.
E allora…buone vacanze o buoni affari col vostro B&B!
Fonte : Immobiliare.it

mercoledì 3 aprile 2013

Detrazione 55%, online il sito Enea per i lavori del 2013


Detrazione 55%, online il sito Enea per i lavori del 2013

Salvo proroghe, la detrazione fiscale per la riqualificazione energetica scadrà il 30 giugno


03/04/2013 - È online sul portale dell’Enea il sito per la trasmissione delle richieste di detrazione fiscale 55% per interventi di riqualificazione energetica effettuati nel 2013.
Detrazione 55%, online il sito Enea per i lavori del 2013
Il sito, disponibile all’indirizzo http://finanziaria2013.enea.it, è quello che l’Enea mette online ogni anno per l’invio telematico della documentazione obbligatoria per poter fruire degli incentivi, come previsto dalla normativa che regola la detrazione fiscale del 55% (scarica la Guida al 55%).
 
Ricordiamo che dopo numerose proroghe, tra cui l’ultima introdotta dal DL Sviluppo 83/2012, l’agevolazione fiscale del 55% scadrà il 30 giugno 2013.
 
Se non interverrà una nuova proroga, dal 1° luglio 2013 il bonus del 55% sarà sostituito dalla detrazione fiscale prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie e la percentuale di detrazione delle spese scenderà, quindi, al 36%.

Le dichiarazioni dei candidati dell’ultima tornata elettorale e la Strategia Energetica Nazionale recentemente approvata (leggi tutto) lasciano però sperare che il nuovo Governo estenda nuovamente la detrazione.

È scaduto ieri invece il termine per l’invio all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione relativa agli interventi di riqualificazione energetica iniziati nel 2012 che proseguono nel 2013.

Fonte :  Edilportale.com

Psico Design: abitare in armonia con se stessi e con gli altri mercoledì 3 aprile 2013 Commenta


Psico Design: abitare in armonia con se stessi e con gli altri

mercoledì 3 aprile 2013

Parla Ernestina Rossotto, ideatrice della nuova corrente
Psicoterapeuta, artista e designer, Ernestina Rossotto ha fondato nel 2010 la nuova corrente dello Psico Design, movimento creativo e concettuale che si pone l’obiettivo di creare ambienti, abitativi e lavorativi, in cui le persone si sentono a proprio agio. Sempre tenendo conto di funzionalità ed estetica. La corrente è fondata sull’idea che casa nostra e gli oggetti con cui arrediamo e occupiamo il nostro spazio domestico ci rappresentano, ci fanno sentire bene e protetti, ci fanno sentire, appunto, “a casa”.
Lo psico design opera al di là della tendenza di mercato, pensando ambienti abitativi e lavorativi che rispondano all’esigenza di raggiungere un benessere psico fisico il più completo possibile. “Non si tratta di andare dallo psicologo per arredare casa – precisa Ernestina Rossotto – ma diconfrontarsi con un professionista che sia in grado di tenere conto, nella scelta degli spazi abitativi e dell’arredamento, anche di ciò che ci fa sentire in armonia con noi stessi e con gli altri. In questo senso lo psico design integra il feng shui (che si concentra sull’anima dell’abitazione), la bio-architettura (che si occupa dei materiali e dell’aspetto energetico della costruzioni) e il concetto di arte di vivere, di estetica delle cose intorno a noi. Questi tre elementi – conclude Rossotto – si fondono e si modellano sul profilo psicologico del singolo individuo o del gruppo di lavoro che vivrà lo spazio comune dando vita a un risultato ogni volta unico”.
A Cura di quotidianocasa.it

Impossibile abolire la Tares


Impossibile abolire la Tares

martedì 2 aprile 2013
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Polillo esclude una cancellazione della nuova tassa, al più può essere scaglionata o rinviata

Parlando della Tares, la nuova tassa sui rifiuti che entrerà in vigore quest’estate, il sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo, ne esclude una riduzione ma ritiene comunque possibile graduarla nel tempo o scaglionarla. “Dobbiamo avviare una riflessione – ha dichiarato – per il momento non so dire come evolverà, se verrà mantenuta a luglio come previsto o se verrà dilazionata nel tempo considerando l’accumulo di tassazione straordinaria che si concentra in quel periodo”. Riguardo alla possibile abolizione in toto delle Tares, Polillo afferma: “Assolutamente no, non ce lo possiamo propri permettere”. A parere del sottosegretario all’Economia la crisi, date le sue ultime evoluzioni, non può dirsi ancora finita e, pertanto, la nuova tassazione non può essere abolita ma al più graduata o posticipata
A Cura di Quotidianocasa.it
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Mercato della casa: il grande assente è la media borghesia


Mercato della casa: il grande assente è la media borghesia

mercoledì 3 aprile 2013

Le case di lusso mantengono il proprio giro, ma per i giovani acquistare un immobile rimane solo un sogno
Senza soldi nè certezze di futuro, la classe media è diventata il grande assente del mercato immobiliare. Una volta c’era il lavoro e le banche concedevano i mutui: uno scenario in cui le giovani famiglie potevano comprare casa. Severino Rigotti, presidente di FIMAA Trento, traccia in un’intervista sul Trentino Corriere Alpi un quadro di grande difficoltà, a cominciare dai tempi di vendita che si sono allungati notevolmente.
A soffrire maggiormente in questo momento è proprio la prima casa, mentre gli immobili di pregio, anche se con tempi maggiori, finiscono sempre per trovare un acquirente. Ma se le proprietà con un valore tra i 900.000 euro e i 2 milioni di euro mantengono il proprio giro, sono le case della media borghesia, quelle che vanno dai 300 ai 700 mila euro a rimanere più a lungo con il cartello Vendesi.
A cura di quotidianocasa.it

una proposta sull'invenduto: case in affitto a canone concordato


una proposta sull'invenduto: case in affitto a canone concordato

mercoledì, 3 aprile, 2013 
foto: smallbusiness.cgron.com cc
foto: smallbusiness.cgron.com cc
in italia ci sono migliaia di case nuove invendute che difficilmente riusciranno a trovare una collocazione, vista la crisi occupazione e dei redditi, ma soprattutto a causa della riduzione dei mutui. il paradosso è che ci sono migliaia di famiglie che non riescono ad accedere a un'abitazione, soprattutto nelle zone urbane dove esiste da anni un'emergenza abitativa. qualcuno finalmente ha pensato a come farli incontrare
la proposta arriva dal comune di pisa, che prenderà in gestione le case nuove invendute e le metterà a disposizione di coloro che sono tagliati fuori dagli affitti a canone libero. si tratta di due crisi che in questo modo si vengono incontro, grazie all'intermediazione dell'agenzia casa del comune toscano. la prima tranche riguarda 28 alloggi e presto arriverà il bando che li metterà a disposizione con la formula dell'affitto a canone concordato
l'amministrazione comunale usera due formule per la gestione degli alloggi: l'affitto o il comodato, tramite cui potrà successivamente gestirli e rispondere così all'emergenza abitativa.
Fonte : Idealista